Articoli di Andrea Bucra e Antonio Casinelli

Il racconto Andrea

Quest’ anno è stata organizzata la prima edizione della mezzamaratona di Roma in notturna.
E’ con grande emozione che vi partecipo, un po’ perché si svolge nella mia città natia, un po’ perché è la prima edizione ed è stato comunque bello parteciparvi e un po’ perché è stata una distanza sulla quale ci si mette, ad ogni modo, alla prova.
La partenza è alle ore 21 ma col grande Fausto siamo li per le 19 circa e subito, su Piazza del Popolo, troviamo un turbinio di gente tra spettatori, atleti, pacer e gente dello staff.
Ci incontriamo con Roberto, che per la sua prima volta fa da Pacer, al tempo di 1h50’ percui so già che farò una gara diversa dalla sua.
Successivamente andiamo al punto di ritrovo con gli amici della Virtus dove tra una nuova presentazione e una risata ci facciamo anche qualche selfie di rito.
Alle 19.30 Fausto ha appuntamento con i “Novellini” della Virtus e anche qui risate e battute prima della competizione.
Presto arrivano le 21 e si parte con qualche minuto di ritardo. La partenza non è delle migliori poiché, dalla spaziosa Piazza del Popolo, ci si immette in 5000 persone circa, subito nella stretta via del Corso ad una andatura, oserei dire preoccupante.
Il caldo, nonostante l’orario, è appiccicoso, quasi da togliere il fiato, la gente è fin troppa e il percorso non comodissimo, tra barriere, sanpietrini e vicoli romani.
Al 10°km mi accordo di esserealmeno 2 minuti al di sopra della mia media cosi, armato di solo spirito sportivo, al ristoro del 12,5° km mi fermo con totale tranquillità a bere senza preoccuparmi piu del tempo, che, tanto si è capito, non farò mai in questa occasione.
Non è assolutamente la gara giusta.
Cosi tranquillo si arriva fino allo stadio Olimpico dove, con sorpresa di molti, manca l’illuminazione su molti tratti del percorso, sia sul lungo tevere che all’altezza del famoso bowling Brunswick e anche in altri punti.
Decido di ristorarmi nuovamente al 15° km…e pure ci sono arrivato, anzi sono convinto d’averlo superato, al 16° km prendono l’intertempo e poco dopo, a eccolo, il ristoro del 15° ?
Anche qui, mi fermo direttamente, mi rinfresco bevo e vado verso l’arrivo.
E’ solo al 18° km che preso da foga e voglia di tagliare il traguardo accellero un po’ e arrivo nuovamente a Piazza del Popolo , dove mi aspetta il grande Fausto ancora una volta secondo della sua categoria, quasi quasi col mio amico pacer che arrivava intonando le canzoni degli alpini ?
Purtroppo molte lamentele e delusioni, espresse dai più, per questa prima edizione ma forse meglio cosi altrimenti non sarebbe stata una sfida, sperando meglio per quelle che verranno.
Jamme Ja a tutti

Top Runner per caso di Antonio Casinelli

Sollecitato da un amico, decido soltanto all’ultimo istante di partecipare alla Corriroma sulla distanza di 10km. Le iscrizioni sono chiuse ormai da giorni e la speranza è quella di rimediare un pettorale non ritirato. Non mi ritrovo neanche il tesserino FIDAL e quindi sono costretto a ricorrere in extremis al Presidente (Santo subito!) che fornisce in tempo reale via WhatsApp quanto necessario.
Arriviamo in Piazza del Popolo alle 20 e l’atmosfera sembra quella delle grandi occasioni: folla multicolore ed allegra, tanti gruppi giunti da fuori Roma che aggiungono entusiasmo e piacevole confusione.
Ci mettiamo in coda e dopo un’attesa di quaranta minuti riusciamo fortunatamente a completare la nostra iscrizione. E qui viene il bello: vengo assegnato alla griglia dei top runner senza che io abbia a ciò minimamente concorso (giurin, giurello!) per mezzo di pensieri, parole, opere od omissioni. Mai accaduto nulla di simile in circa quindici anni di onorata carriera podistica e l’istinto sarebbe quello di andare a chiedere un doveroso ed onesto cambio. La fila però è ancora lunga e quindi riesco a trovare un’ottima scusa per non partire dalle retrovie: proverò per la prima e – verosimilmente – ultima volta questa esperienza. Come diceva Jannacci buonanima, vedrò di nascosto l’effetto che fa! E l’effetto devo ammetterlo è emozionante, la cornice di piazza del Popolo al tramonto è spettacolare. Entrato in griglia, cerco di autoconferirmi un tono, faccio stretching, corricchio, accenno anche qualche timido allungo nello sforzo, tanto disperato quanto inutile, di somigliare agli altri (quelli veri). Per un brevissimo istante mi chiedo se non sia questo un segno del destino e quindi un’ottima chance per dare una svolta al mio perdurante grigiore atletico. E invece no: naturalmente non è così, anzi… Chi crede al “karma” (aka: correlazione fra ubris e tisis) gongolerà, perché pago con gli interessi questa esperienza ampiamente immeritata: chiuderò con il mio personal worst visto che mai prima d’ora ero andato in gara sopra i 4’30’’ a km. Il caldo e l’umidità sono soffocanti e dopo aver chiuso in circa 13 minuti al terzo km, decido infatti di tirare i remi in barca: sento proprio che il mio fisico non risponde e quindi non vale la pena di mettere in scena un massacro per 10’’/km in meno che non cambierebbero nulla nella mia vita di pseudo atleta. La strada scorre lenta, il sudore invece in modo decisamente esagerato: all’arrivo bevo tanto. Più di due litri. Ma non bastano: a casa mi peso e mi ritrovo ancora quasi due kg al di sotto del mio peso normale. Pagina da dimenticare? Forse no, a pensarci bene il fascino di Roma by night è immenso e per vivere meglio queste occasioni basterebbe rendersi conto del fatto che, nonostante i nostri sforzi titanici, questa città con il suo clima e la sua indole pigra avrà sempre il sopravvento sui nostri sogni e sulle nostre aspirazioni. Buona estate a tutti!

1 comment

  • Antonio

    Bravissimi, complimenti per la gara. Correre la Corri Roma non è semplice. Un abbraccio

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