Albarace 2016 Appuntamento alle 5 sotto l’obelisco dello stadio Olimpico, classico orario e posto per chi corre l’AlbaRace. È ancora buio ma intorno allo Stadio dei Marmi inizia ad esserci una piccola folla; abbiamo tutti la stessa espressione assonnata, con il pensiero del classico”ma chi me lo ha fatto fare…”; basta un membro del gruppo o di un vicino che sbaglia ed arriva il contagio…
Ma tutta questa pigrizia sparisce a 10 min. dalla partenza quando lo speaker inizia a scandire il tempo.
E poi si parte. Siamo 2000 o poco meno…pochi ma troppi per essere le 5.30 di mattina.
Si parte e il percorso non è niente di che, nessuno corre per dare il miglior tempo, si vedono solo blocchi di persone, gruppetti di squadre che si aspettano o si danno appuntamento al tunnel… E tutti parlottano che l’unico motivo che li ha spinti e mi ha spinto a questa corsa è entrare nello stadio Olimpico dal tunnel dei calciatori…e  per me con cuore giallorosso entrare sotto la

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VVA e solidarietà: Silvia con la maglietta di Sport Senza Frontiere

curva sud ha un valore aggiunto…
Anche correre sulla pista dove ha corso Bolt non è da meno…

Beh, è il secondo anno che partecipo a questa corsa e la trovo sempre molto emozionante perché non c’è lo spirito agonistico, niente ansia da prestazione ma solo lo spirito di squadra, quello che ti fa andare agli allenamenti anche quando non hai voglia perché sai che i tuoi compagni ti faranno fare una risata, insomma, la vera motivazione allo sport: lo spirito di aggregazione. Il momento più bello è stato vedere come tutte o quasi le squadre si sono aspettate prima di entrare nello stadio
Colori, nomi diversi ma tutti con lo stesso spirito.
La corsa è finita ma l’emozione è per tutti… la stessa! Almeno 2 minuti fermi sul prato dell’Olimpico e un giro a 360gradi su te stesso, come se lo stadio fosse tutto per te.
Ormai sono le 6, i colori dell’alba sono spariti e si passa ad un altro pezzo di storia e sport, lo Stadio dei Marmi o Pietro Mennea con ricordi di un altro pezzo di storia dello sport.
A questo punto diventa  un vero e proprio BUONGIORNO.

  • Federico

    Spettacolare questa corsa. Non l’ho mai vissuta ma dopo questo racconto , la correrò. Non per andare veloce, ma per vivere tutti i passaggi dal tunnel dei calciatori in poi!

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