Oggi, 9 ottobre il nostro indomabile Giuseppe Petrone ha continuato a seguire il suo amore per i trail cimentandosi nel Primo Trail dei Monti Ernici, ecco il suo racconto.

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Primo Trail dei Monti Ernici

I fatti non avvengono mai per caso.
Era dal mese di Luglio che avevo preso contatti con dei ragazzi che sapevo correvano sui monti vicino Frosinone. Volevo iniziare a scoprire le meravigliose montagne della mia regione. Poi la scoperta del Monte Circeo per comodità mi aveva fatto desistere dall’allontanarmi da Sabaudia e così mi sono alla fine ripromesso di conoscere i Monti Ernici e gli amici di Alatri proprio in occasione del Trail.
Sabato mattina la sveglia suona alle 5,30. Mi preparo e in piena notte percorro l’autostrada fino a Ferentino. La temperatura si è abbassata tanto, ma il cielo è stellato e si preannuncia una bella giornata.
Arrivo al campo di Atletica di Alatri che sono da poco passate le 7.00 e sono appena partiti i concorrenti che partecipano al Mesum, la gara di 61 km e 4000D+. Un messaggio a Viola che sono arrivato e mi guardo intorno per capire dove si ritira il pettorale. Vedo delle persone e riconosco subito Genky Paniccia. Mi presento a lui che mi dice: “finalmente Giuseppe ci conosciamo di persona”. E’ una gioia conoscerlo e conoscere i ragazzi di Alatri che hanno organizzato il trail. Gianky subito mi racconta di come abbia iniziato a correre in montagna, e di come abbia scoperto queste sue montagne. E mentre parla le guardiamo dal basso, mi indica con la mano le varie cime, i passaggi, mi racconta del percorso di oggi e mi carica fin troppo . Giusto il tempo per prendere il pettorale, cambiarmi e sono subito le 9.00.
Si parte, mi aspettano 24 km con 1000 D+
Ma oggi sto bene, sto pensando a godermi la natura, a correre tra gli alberi e a scendere vicino i torrenti e alla gioia del traguardo.

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Il gruppo si snocciola presto per il percorso e così mi ritrovo a correre da solo, ed è bellissimo dover cercare le tracce del percorso, i passaggi da fare. Arrivo al primo ristoro al 7 km che sto ancora da solo. Qui il paesaggio si apre, corriamo sull’erba bagnata, fin troppo, le mie Salomon ad un cambio di direzione perdono il contatto con il terreno e giù per terra con le mani proprio sui cardi. Mi rialzo e via, senza danni si riparte, con un po’ di attenzione in più. Raggiungo una ragazza che è la terza in classifica femminile e corro con lei per quasi 15 km. Arriviamo al punto più alto del tracciato e partiamo in picchiata verso Alatri. la discesa è bellissima immersa in boschi dove saltiamo tra massi affioranti e tronchi di alberi coricati. Zone piene di fango e tratti di prato bagnato. Arriviamo al 20 km che riprendiamo altri due concorrenti, e io continuo un po’ più veloce e stacco anche la ragazza con cui stavo correndo. Arrivo in prossimità della zona del traguardo che riprendo anche la seconda in classifica femminile. Al traguardo arrivo in 2h 44′ , il mio orologio segna però 25,9 km. sono giusti i 1000 metri di dislivello. Mi rifocillo prima di buttarmi in doccia e torno in tempo per partecipare la pasta party dove un buon bicchiere di birra e una buona pasta ci sta tutto.

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