“Ogni persona che passa nella nostra vita è unica. Sempre lascia un po’ di sé e si porta via un po’ di noi. Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai chi non avrà lasciato nulla. Questa è la più grande responsabilità della nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso.” (Jorge Luis Borges)

E oggi abbiamo “giocato” in casa: il terreno di corsa era Villa Ada; la corsa non competitiva era organizzata dai Leprotti di Villa Ada per il “25° della Leprotti & Friends”.

E’ una bellissima mattinata di autunno, sole splendente e cielo azzurro; i visi che vagano e si riscaldano in attesa della partenza sono più o meno conosciuti, almeno 1 volta gli sguardi si sono incrociati durante un allenamento.
Alessandro, il presidente dei Leprotti, informa sul percorso e sui segni posti in punti strategici; conto alla rovescia e alle 9.30 puntuali si parte. Pochi intimi, saremo una 40 di persone, i virtuosi presenti sono l’immancabile presidente Max, con il prode compagno Alessandro Corona, il silenzioso Lorenzo, Antonio in completo anonimato, Roberto e fanalino di coda la sottoscritta. I nostri visi esprimevano di tutto … tranne la voglia di partire per una corsetta! Gli uomini virtuosi perché, chi più chi meno, ieri  hanno percorso 35 km, e io perché avevo appena terminato i miei 18 km.

Si parte tutti compatti ma i virtuosi, anche se stanchi partono subito all’attacco mi distanziano subito, la cosa per me preoccupante è che Max mi dice “La corro tutta con te…devo andar piano”, per me sono secondi di terrore “Adesso….”
Dal bel sole caldo della partenza alla bacheca si passa al freddolino del bosco, per poi riemergere al sole vicino alle giostre, il percorso ormai conosciuto, giro di laghetto, scale, ex ippoterapia e finalmente si scende.
Mentre io pensavo “…a quest’ora potevo fare un tranquillo streching…” Max mi incitava per tutto il percorso a non rallentare.
Giunti al traguardo… per noi “è stato tutto un rincorri qualcuno” da come emerge nella chat: Lorenzo chiude a 26’25”, rincorso da Antonio 26’32” che veniva rincorso da Alessandro 27’23”, io che rincorrevo disperatamente Max e abbiamo concluso in 35’32”… con un “non mi sembri stanca…potevi fare meglio”.
La giornata, per i bambini dei Leprotti prosegue con distanze di 1500, 700 e 200.
Per noi si conclude al ristoro e per fortuna domani riposo.

 

Silvia B.

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