img_3064Domenica un folto gruppo di Virtuosi ha corso la Maratona/mezza di Verona. Ecco i risultati ufficiali:

MARATONA

Alessandro Corona: 3.24.29

Giuseppe Petrone: 3.36.03

Francesco Giorgio: 3.38.27

Carpentieri Massimo: 4.03.23

 

½ MARATONA

Massimo “il Pighi”: 1.39.13

Silvia Bartocci: 2.00.01

 

Complimenti a tutti!

Ecco. Questo potrebbe essere il resoconto della gara di Verona. In realtà non è andata propriamente così… o almeno non è stata una semplice “gara” dove si guarda solo il tempo finale, anzi…direi che il tempo di gara è l’ultima cosa degna di nota perché…

….

….perchè andare in trasferta con gli amici è GRANDIOSO, ma ANDARE IN TRASFERTA CON GLI AMICI DELLA VIRTUS VILLA ADA E’ IL MASSIMO!!!!!

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E allora riavviamo il nastro e raccontiamo per bene le cose come sono andate sin dall’inizio!

Erano, se non ricordo male, gli ultimi freddi, e comunque ben prima dell’estate quando Max (il Pre) mi fà: “allora io mi sono iscritto alla Maratona di Verona”

E io: “ah perché, a Verona fanno anche la Mara? Io credevo che a Verona facessero solo la Giulietta e Romeo Half Marathon…”

“no, no, fanno anche la maratona. E’ a novembre”

“Novembre? Ma mancano più di sei mesi!”

“embè? Io già ho prenotato l’albergo!”

“…mmm…vabbè, andiamo a Verona…”

 

…d’altronde si poteva lasciare solo il Pre? Ovviamente no! E così è nata l’idea di una trasferta “sociale”, DELLA trasferta sociale 2016!

img_3092E quindi tutti a preparare ‘sta benedetta mara su e giù per Villa Glori! Il Pre in testa, ma anche tutti gli altri che hanno “subìto” gli allenamenti sadici del capoccione: Giancarlo, i Franceschi, Giuseppe, Daniele, Raffa, Lorenzo, Livio, Francesco, Silvia,  Antonio…insomma tutti! E tutti uniti da un’unica missione: accompagnare il Pre durante i suoi stessi massacranti allenamenti.

Dopo qualche mese e centinaia di chilometri finalmente si arriva alla settimana della gara. Ultime rifiniture. Qualche 3000 di “alleggerimento”, così, tanto per faticare un po’…

Il primo a partire è Giuseppe “Duracell” Petrone con tutte le truppe cammellate al seguito. Ovviamente di giovedì. D’altronde non c’è da stupirsi che per lui la settimana lavorativa è corta: fa il dentista!

Il venerdì è il mio turno. Io però sono più saggio di Giuseppe: lascio a casa la moglie! (scherzo ovviamente…Viola santa subito)

In compenso mi porto i figli e un’amica della figlia speranzoso così di placarne gli umori adolescenziali. Macchè, speranza vana!

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La merendina sul treno…nulla a confronto di quella di Jamme Ja!

Già dal venerdì comunque si intuisce l’andazzo del weekend che seguirà: “merendina” sul treno a base di pizzette rosse e pizzette bianche ripiene di Nutella e, dopo aver preso i pettorali,  cena con Giuseppe & family a base di bigoli, risotto all’Amarone e “zaletti” intinti al Recioto. Fortuna che il ristorante dista un chilometro dall’albergo così rotolando un po’ nel freddo scaligero perdiamo circa 6Kcal sulle 6000 ingerite!

Arriva il sabato e qui le cose si iniziano a far serie perché, come dice il proverbio, quando il gioco si fa duro, i duri entrano in gioco!

E allora , mentre i “veronesi” (in nottata si sono aggiunti anche Livio e Renata in qualità di supporters) sono intenti a girare per la città godendo dei suoi splendidi monumenti (e delle ottime pasticcerie), i FabFour della VVA, anzi, i Fantastici 4 della Virtus iniziano il loro epico, memorabile, leggendario viaggio in treno.

 

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La crostata “splatter” del Crown

Alessandro “Crown” Corona, Max “il Pre” Carpentieri, Silvia “Psycho” Bartocci e Francesco “Jamme Ja” Giorgio alle 13.15 di un uggioso novembre romano salgono su un anonimo Treno Italo che dopo breve tempo diventa un vero e proprio vagone ristorante! La Focaccia di Silvia come antipasto e poi a seguire l’iradiddiodirobadamangiare portata da Jamme Ja direttamente da Napoli la mattina presto. In ordine: 4 etti di taralli alle mandorle, 4 etti di taralli ai peperoni, 4 etti di taralli ai “friarielli”, frittata di pasta per una guarnigione di soldati e sfogliatelle calde di Attanaglio! Per finire l’ottima crostata “splatter” del buon Crown (e per fortuna Max ha stoppato Francesco che voleva prendere per il viaggio qualche kilo di mozzarelle…). Non ci credete? Guardate il filmato allora!

Insomma, arrivano a Verona con 15’ di ritardo (malelingue dicono a causa del peso delle vettovaglie) ma arrivano. Ingrassati ma arrivano.

Albergo, pettorali e poi cena (ovviamente i “pupi” a una certa ora hanno fame, non importa che abbiano mangiato per tre ore consecutive da pranzo a merenda…).

Qui ci incontriamo con altri 3 “scocciati” del Tirrenia Todaro: Gianluca “Bambino” Pratesi, la di lui consorte Elena “Blue eyes” e il mitico “Saveride“, nome d’arte del meno conosciuto Saverio img_3046Angella. E’ bastato poco ai due gruppi per fondersi; quando si è uniti dalla passione per cibo e vino, l’alchimia è perfetta. Di diete, tenersi leggeri, “solo acqua stasera” neanche se ne parla…e che dobbiamo fare una gara domani? Naaaa! E giù a mangiare e bere! Verso le 23 finalmente qualcuno si ricorda della Mara del giorno dopo e allora via! Tutti a nanna!

Domenica. Il giorno della gara. Maglie pronte. Unghie di Silvia pure.Colazione veloce, leggera ma nutriente. Alle 8.20 in Piazza Bra appuntamento con tutti. VVA e Tirrenia. Qui ci si incontra anche con l’ultimo (ma non per importanza) componente della Virtus. Direttamente dalla “costola” della VVA milanese ecco il grande Massimo detto “il Pighi”! Era tanto che non ci si vedeva. Tanti abbracci e tanta emozione! (per notizia di cronaca il Pighi farà la mezza distanza insieme a Silvia).

img_3048Bene, siamo tutti. E’ ora di andare in griglia.

Ore 8.59.55     …-5…-4….-3…-2….-1…VIA!!

La gente è tanta, tantissima (anche perché la mara e la mezza partono insieme) ma, grazie al viale molto largo, si parte subito veloci, troppo veloci! Max e Francesco subito avanti, poi io e Giuseppe subito alle spalle, Crown e Bambino dieto di noi!!! Noooo! Così non va! Troppo veloci! Costringo con le cattive Giuseppe a rallentare mentre vediamo gli altri sparire rapidamente.

La maratona si corre piano all’inizio (a meno che tu non sia nato sotto l’Equatore!), molto piano, ci sono 42 km da fare, hai spazio a sufficienza per correre forte!img_3093

Ci mettiamo con un passo regolare di 5.08 fino al 25°, poi iniziamo a scendere. Piano piano. Senza fretta. 5.05, 5.03, 5.00, al 32° Km incontriamo il Pre che ha seri problemi alla gamba sx, incrociamo su un rettilineo  prima Ale e poi Jamme Ja che ci precede di 2’ e mezzo e ci salutiamo con quello che ormai è diventato il nostro grido di battaglia: JAMME JA!!

Continuiamo ad aumentare il passo. Giuseppe tiene alla grandissima. Si sta meritando a pieni voti il suo soprannome: DURACELL!!

Dal 33° al 35° km ci facciamo trainare da una specie di Amazzone teutonica alta 2 metri e larga 1. Superiamo una salita acida e infame con tanto di tornante e riprendiamo a scendere verso Verona.

Inizia il 36° Km. Intravediamo in lontananza Francesco e, in un rettilineo lungo e stretto tra palazzi antichi inizia un lungo richiamo a base di gridati “Jamme Ja” che fanno girare tutti quanti, spettatori e runners. Alla fine del rettilineo ci ricongiungiamo. Corriamo un po’ insieme. Francesco è partito un po’ troppo forte. La Maratona ti fa pagare ogni minimo errore. E poi Giuseppe oggi è in stato di grazia, sa che il suo personale di 3.41 può essere abbassato e stringe i denti. Incrociamo Livio e Renata che dietro le transenne urlano a squarciagola. 3km all’arrivo. Di nuovo l’Adige e di nuovo un ponte. Ma quanti ponti ha questa città? Rifornimento. L’ultimo. Giuseppe cammina un po’ ma poi si riprende subito. Mi si incolla dietro la schiena fino all’Arena. Arriva il tifo di Viola e dei ragazzi, quello del Pighi e di Silvia. Giuseppe lo sente, scatta, ultimi metri e….FINISH!  PERSONALE D-E-M-O-L-I-T-O!!!

Oltre 5’ sul precedente personale. Grande Duracell e ‘fanculo al diabete!

Neanche il tempo di prendere la medaglia che sentiamo la folla incitata da un 51enne con l’entusiasmo di un ragazzino al grido di Jamme Ja! Grandissimo Fra. Anche lui uno spaventoso 3.38.27!

All’arrivo troviamo il piccolo grande Ale che, con il suo sorriso sornione ci dà conferma, come se non lo sapessimo, della sua splendida gara chiusa in 3.24.29   – Vi dico soltanto che gli ultimi 9km li ha corsi a 4.36!😱

Max chiude la giornata dei Virtuosi in poco più di 4 ore ma il cronometro in questi casi vale poco. Molto poco. Correre la maratona con una gamba sola è già di per sé una follìa, correrla facendo i primi 32 km a 5’/km è da ricovero! Però cavolo che grinta! Non so quanti sarebbero arrivati alla fine in quelle condizioni fisiche. Chapeau!

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E i due “piccioncini” della Half? Ovviamente si sono fatti valere alla grandissima come sempre: Max, ormai un veterano delle “mezze” ha chiuso in 1.39.13, fresco come una rosa. Silvia ha fatto un super personale abbassandolo di parecchi minuti arrivando per un pelo sopra le 2 ore e chiudendo in 2.00.01. La prossima si abbatte questo muro delle 2h! Continua così!!img_3070

Pranzo d’obbligo tutti insieme al ristorante.  Tortellini, bigoli, carrello degli arrosti e dei bolliti, dolci, vino, vino, vino…insomma…una seconda Maratona!

 

Grazie a tutti di cuore per la compagnia, le risate e le mangiate di questi splendidi 3 giorni. Alla prossima.

Il vostro Virtuoso virtuale

 

P.S.

La prossima trasferta sociale sarà per la ½ di Napoli del 5 febbraio 2017.

Nella “tana” di Jamme Ja! Non potete mancare!!!

Daje VVA!!!

  • Francesco "Jamme Ja"

    …a casa mia,hanno già cominciato a preparare!!!pochi dubbi sul menù …fatemi sapere soltanto quanti siete così organizzo un we magari da ricordare.Grazie per avermi reso felice di un incredibile 3H38.innanzitutto a o’ Mastro Preside ‘ che mi ha insegnato la disciplina nello sport con i lunghi preparatori ed un ritmo perfetto di gara per 30 dei 42K.poi, a Antoniu ‘ e Danielu ‘ che mi sono sforzato di rincorrere in testa alla fila nell’ultimo mese.ai fratelli più piccoli Andre ‘ Ado’ Fabie ‘ Franz Gianca’ Livie ‘ Mat Rafilu ‘ che mi sostengono con il loro affetto. Ai compagni di strada Alessa ‘ e Faustinho con Ivanno e Silvie’ che soltanto lei mi può salvare. Al migliore Roberti’.All’altra vittima Peppi ‘di Lucarie ‘ o ‘ giurnalista che mi ha spinto quasi a calci nel finale. Al regista Massimotto del film I GLADIATORI . Ai rimasti a Roma,altrettanto determinanti e cari,con il loro tifo.ah pure ad Ari’appena tornato dall’Iraq.un solo grido FORZA VVA… forse 2 se permettete il solito grintoso immarcescibile inarrestabile JAMME JA

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