Dal nostro inviato Alessandro.

iii_tappa_corri_per_il_verde_squadra

La terza tappa della Corri per il Verde si è svolta al Parco della Cellulosa, una novità nel circuito del circuito delle campestri autunnali.
Superati i problemi di parcheggio con creatività o con rassegnazione, abbiamo trovato soluzione naturale al cambio di vestiario utilizzando la Xsara Picasso sociale come gazebo posizionato subito di fronte all’ingresso del parco.
Il giro di riscaldamento ha immediatamente mostrato una gara interessante, terreno pesante e a tratti fangoso, una salita iniziale seguita da una bella discesa ed un tratto a zig-zag, tra sentiero e prato nel bosco con repentine curve a 90°, insomma tre giri per gli uomini, due per le donne e passa la paura.
A proposito della gara donne, veniamo subito all’ottima prestazione di Silvia B., che non si fa intimorire e parte con un primo giro veloce. Facendo il tifo la vediamo a ridosso del gruppo delle più forti. Poi perde un po’ al secondo giro ma l’allungo è molto buono a conferma che la prestazione di Verona è solo una tappa in un miglioramento continuo.
Ma noi si sa, tifiamo anche Benedetta e l’abbiamo incitata molto allo sprint finale, troppo buona con la rivale che, pur di non lasciarle il punto in classifica, viene colta da spasmo muscolare alla spalla, vogliamo credere e assesta alla nostra Benedetta una poderosa gomitata.
Veniamo alla squadra maschile, Lorenzo non ha dubbi: oggi chiodate.
Guardando la partenza con imbuto dopo circa cento metri siamo tutti altrettanto sicuri di una cosa, si parte veloci o si accetta la zuffa.
La partenza arriva un po’ a tradimento, lo sparo coglie alcuni atleti distratti da giudici che chiedono di arretrare di 30 metri, ma pochi secondi e via al galoppo cercando di trovare spazio. Alcuni cadono, si fanno anche male, mannaggia, ma le campestri sono cosi, mi dicono.
Questa volta, spaventato dalla situazione, decido di salvarmi la pelle e parto a missile, imbocco il sentiero tra i primi con uno scatto ambizioso. Tento di tenere il passo ma dopo poco iniziano a superarmi, facce note, quelli forti. Mi supera Raffaele, alla fine del primo giro Livio, sarà che senza lo spillone Fabietto si è un po’ addormentato? Ma no, ormai è chiaro, sono nel posto sbagliato, come imbucarsi ad una festa a Buckingham Palace.
Anche dietro la gara scorre veloce e il gagliardo Max dando tutto gas al primo giro conclude gli altri due mantenendo il passo.
Nel frattempo proseguo, mi supera anche Alessio, ma tengo e al terzo vedo Lorenzo subito dietro, oggi si è sentito in ripresa ha detto, fantastico lo rivogliamo forte come un tempo!
Spingo ancora, ma Alessio tiene bene e mantiene la distanza, ottima prova la sua e grande contributo alla Virtus.
Sinceramente non so l’ordine di arrivo di tutta la squadra ma poco importa.
Sicuramente Giuseppe, divertito come un bambino, onora il suo esordio con una gara gestita saggiamente e un notevole piazzamento, raccogliendo punti molto pesanti.
Il combattente Max Arbaci si dà forza con Matteo, preoccupato all’inizio, ma che poi riesce a tenere compagnia a Max ed entrambi portano a casa una bella prestazione.
Il buon Andrea venuto da Vitinia fa la sua gara, ormai una certezza ed uno degli atleti nel cuore della Virtus.
E’ stato anche bello vedere il ritorno di Antonio che come di consueto arriva sorridente, si immerge nella squadra, quattro chiacchiere affettuose, saluta e scappa ai suoi impegni lasciandoci la sua grande simpatia e la sua velocità.
Ottima anche la gara di Ivan, ormai rientrato appieno nei ranghi e che si prepara a grandi imprese, questa campestre muscolare sarà per lui una bella dose di potenziamento.
Ci ha fatto compagnia anche il buon Federico lo aspettiamo nel 2017 se vorrà, ma l’importante è solo correre insieme e lui lo sa.
Ora aspettiamo la classifica e ci prepariamo all’ultima tappa.
Consiglio a tutti una partenza veloce, per poi aumentare fino allo sprint finale, ah ah ah.

  • Alessandro

    Bravi ragazzi! Leggere queste righe mi hanno fatto voglia di venire anche fosse solo per l’ultima tappa! Purtroppo la distanza ed i malanni dei figli… Vabbè adesso mentre aspetto mangio pensando alle smorfie di mio fratello Alessio mentre tagliava il traguardo. 😉

    Rispondi

Leave a comment

*