Dedicata al mio amico Alessandro, italianista convinto.

 

Il primo weekend di Marzo inizia con una ultra-marathon che ormai è un must per il vero runner: la Strasimeno, un bel tour ricco di fashion e sex appeal adorato dai coach e temuto dai tapascioni come me.

L’incipit è un bel croissant da Rosati, il minimo che posso fare è offrire un buon breakfast al mio friend del triathlon Giulio che oggi si è gentilmente offerto di fare da chauffeur con la sua big car, ovviamente BMW color fumé. Vista la giornata Giulio ha lasciato a casa il cabriolet coupé che montava gomme slick, preferendo un minivan con le rain.

Dentro l’auto comunque il mood è alto e l’eccitazione è al top.

Arriviamo alla location e procediamo verso la reception per il classico ritiro dei pettorali. Lo staff, con molto bon-ton ci fornisce un ticket per provare, con molta nonchalance e discreto savoir-faire, il gilet con lo sponsor. In un biz siamo out. Dopo un bliz alla toilette del bar e veloce cambio ci incontriamo con il resto del team (del Triathlon e della Virtus) per il classico briefing e per studiare il planning. Nessuno di noi è, ahimè, teeneger e ognuno di noi sceglie il proprio target abbastanza low: Elena decide per uno stop al 10°km, Gianluca e gli altri compañeros dell’IronTeam -Laura, Giulio, Manuel, Marco e Roberto- decidono che l’alt sarà al 34°, io – nonostante non sia al top, decido per il full. 58Km.

Lo speaker allo start, vestito à la page con tanto di papillon e pochette, inizia il countdown….3,2,1 go!

L’acqua scende à gogo e sotto il parterre è tutto un défilé: nessuno di noi sarà mai mannequin ma oggi il nostro dress-code prevede t-shirts orange o salopettes total black.

Devo ammettere che siamo veramente chic!

Non è giorno da record oggi, ma neanche da relax -anche se tutti sogniamo il momento in cui siederemo al bistrot a sorseggiare un buon frappè o al restaurant davanti a un bel soufflé.

La top performance oggi è off limits: troppa pioggia.
I garçons della 34 vanno via very fast, io supero qualche casalinga oversize e mi accodo a una band del Team Grottaferrata fitness sperando che non sia un flop.

Tra un gossip e una boutade, nonostante un track very hard, arriviamo lesti alla line dei 34.

Qui Roberto mi saluta con un enorme Jamme Ja! L’international style di Francesco è ormai very trendy ed echeggia around the world!

Dal 35° al 41° è tutto un trail fangoso e killer che rischia a ogni passo di mandarti k.o.
!

La finish lane della marathon è in salita. La prossima mission è arrivare al red carpet di Castel del lago e farsi un bel selfie con la gang anche se sotto shock dopo lo sprint.

Scoop del giorno: arrivo al 50° senza stress. Il display del mio Garmin indica un buon pace.

Arrivo sotto il paese e ho una sensazione di déjà vu: la stanchezza ora è tanta e mi sembra un remake dello show dello scorso anno. Non importa! À la guerre comme à la guerre! Il Diktat è arrivare! Aggredisco la salita e in men che non si dica mi trovo downhill. L’arc de triomphe è in vista! Flash degli iPhone eeeeee…. Finish!

E pure questa medaglia entra nel database.

 

Ora veloce a casa che devo preparare pasta e fagioli per la family.

  • fracesco

    AHAHAHAHAHAHA…. un genio!! 🙂 Bravissimo Luca!!

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  • Adolfo

    Capolavoro!

    Rispondi

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