Non so, ma quest’anno non mi andava proprio di scontrarmi con la Roma-Ostia. Però la voglia di correre è così tanta che decido di partecipare a questo trail, sulle montagne di San Martino al Cimino, sopra il Lago di Vico, altro scenario di una splendida mezza maratona.
Sono l’unico a rappresentare i colori della Virtus Villa Ada e indosso volentieri la mia maglia di gara.
Alla partenza non siamo in tanti, però ci sono i miei amici del Circeo, Cesare Iacovacci ed Emilio Subiaco, coloro che mi hanno sempre più fatto innamorare della corsa in montagna.
La gara parte con un leggero ritardo e si preannuncia faticosa nei suoi 1400 mt. di dislivello,ma molto bella nei boschi e nei paesaggi che attraversiamo.
I pochi concorrenti con cui si corre insieme sono simpatici e ci si parla bene, soprattutto nei chilometri in salita, dove è meglio camminare senza fermarsi che correre.
La gara procede bene , la mia glicemia sempre sotto controllo, le scorte alimentari non mi mancano mai.
Le mie preziose caramelle, la borraccia con l’acqua, più tutto l’equipaggiamento consigliato….la sicurezza prima di tutto!
Faccio quasi tutta la gara in compagnia di una ragazza di Ferentino che mi racconta di correre da più di trenta anni e che riesco ad accompagnare fino al 29esimo chilometro. Lì, perso il sensore che mi da la glicemia, mi ritrovo in ipo e devo fermarmi dalla corsa, mangiare quattro delle mie caramelle, camminare e aspettare che la benzina torni nelle gambe per ripartire.
Il finale della gara è però tutto in discesa, e lo trascorro in solitaria con un arrivo veloce nella piazza del paese.
Il tempo è di 3H45’15”
All’arrivo scopro che sono stato la lepre della ragazza che ha vinto la gara femminile e che mi ringrazia per l’aiuto che le ho dato.

Nella gara maschile ha vinto il mio amico Cesare con un tempo pazzesco e 12 minuti di vantaggio sul secondo arrivato.Emilio arriva settimo assoluto…..e io ripenso sempre di più alla scorsa estate, quando allenandomi con loro avevo la sensazione di essere un principiante. Quando si corre con i campioni è così che ci si sente e lo stesso mi capita quando corro con i miei compagni di squadra.
Le sensazioni a fine gara sono buone, tanta stanchezza, ma niente di rotto. Anche la glicemia che controllo al presidio dell’ambulanza all’arrivo è buona, 150, così mi rifocillo con le ottime bruschette preparate dalle signore dell’organizzazione.
Per concludere, una corsa sicuramente impegnativa, che però regala dei bei paesaggi e la carica giusta con cui affrontare il lunedì mattino.
Giuseppe

  • Elena

    Giuseppe, sei veramente il numero 1! Grandissimo

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