di Andrea Bucra


 

E’arrivata, dopo 2 mesi, tra infortunio e recupero,  la Vola Ciampino, gara veloce e poco impegnativa, o almeno cosi mi viene detto.

Complice il subentro dell’ora legale mi alzo ancora un po’ assonnato ma fiducioso e positivo di poter fare magari il personale, visto che, tutto sommato, il recupero pare sia andato abbastanza bene.

Appuntamento alle 8 con Roberto, che anche se di altra società, ormai mi accompagna spesso e volentieri, per fare una bella colazione fonte di energie.

Si arriva a Ciampino e cominciamo a fare il riscaldamento di rito, infiltrandoci nella stracittadina, percorso di 2,5 km per chi vuole fare anche solo una passeggiata, e sin da subito noto che il percorso sembra essere tutto in leggera salita.

Molti, infatti, carichi dall’idea del tragitto breve, poco dopo qualche centinaio di metri smettono di correre e cominciano, appunto, a passeggiare.

Roberto mi dice “ tranquillo vedrai che il nostro è diverso, quasi tutto pianeggiante”.

Presto arrivano le 10, le 10.05, le 10.10.

Saluto mia madre alla quale ho dedicato questa gara e che, sono certo, mi ha incitato per tutta la durata della competizione, e puntuali alle 10.15 sulle note della canzone Volare si parte.

Volare, si questa era l’idea, ma i primi 2,5km sono esattamente quelli già percorsi poco prima e il falsopiano in salita prosegue e prosegue fino a poco dopo il 5° km dove un leggero tratto di falsa discesa viene immediatamente sostituito da altre leggere salite.

Ancora cosi fino al 7 km dove una discesa di circa 4/5 cento metri ci fa respirare ma non troppo e ci porta fino al rettilineo finale che porta al traguardo.

Rettilineo ci circa 1,5km lunghissimo e interminabile tutto in SALITA. Non ce la faccio vorrei mollare dopo aver dato quasi tutto in quello che doveva essere un percorso facile e veloce, ma non si può.

Spingo al massimo sulle gambe pur facendo il km più lento della gara e arrivato al traguardo leggo un bel 45,01”.

Un po’ con l’amaro in bocca per non aver fatto il personale sono comunque contento d’aver fatto un bel tempo, per me, su un tragitto con il 70% di salite, se pur leggere, ma salite.

Boh sarà per la prossima, personale o no, ma comunque lieto di passare, come sempre, una bellissima mattinata.

Grazie a Roberto che mi ha accompagnato, grazie ai Virtuosi che sono sempre presenti e grazie a te MAMMA.

JAMME JA.

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