Edizione record quella di quest’anno alla Maratona di Roma. Non solo per il tempo “spaziale” fatto segnare dal solito Etiope che ha vinto, non solo per la quantità di acqua caduta durante la gara, non solo per la varietà di nazioni straniere partecipanti, ma soprattutto…per il numero di partecipanti della giovane ma grandiosa Virtus Villa Ada: ben 14 atleti all’arrivo! RECORD!

Mai finora si era avuto per la VVA un così alto numero di atleti all’arrivo di una 42km! E sarebbero potuti essere anche di più se problemi fisici non avessero fermato tre nostri gloriosi atleti: Antonio Favarò, Gianluca Pratesi e Stefano Grassi. Per loro un enorme in bocca al lupo!

Tornando al nostro piccolo grande record non possiamo non sottolineare la presenza all’arrivo di uno splendido quartetto femminile targato Virtus, segno che la presenza rosa nella nostra società è in continua, costante crescita. Complimenti alle nostre 4 campionissime Elena Giovanna Lorati, Roberta di Vito, Vita Alba Stabile e Daniela Cavalieri Foschini.

In campo maschile primeggia il grandissimo Alessandro Corona che “stampa” il proprio personale poco sopra le 3h20′; record personale anche per il mitico Francesco “Jamme Ja” Giorgio che si migliora di 12″. Gli allenamenti del mitico “Pre” Max Carpentieri sono tosti ma portano risultati…

Poco dopo Francesco sotto il traguardo passa un emozionato Ivan Iannone che viene letteralmente spinto al traguardo dagli incitamenti della splendida moglie e dei magnifici figli. A seguire sul traguardo un tranquillo Gianluca Maritti, ormai sempre più padrone della distanza, un serafico Tullio Passarelli che conclude la sua prima ben sotto le 3h40′ e un barbuto Giuseppe “Glicemìa” Petrone per una volta strappato ai fangosi sterrati dei trail.

Alle 4 ore troviamo un costante Luca Vecchia, ormai “abbonato” al ruolo di Pacemaker; di pochissimi secondi dopo le 4 ore arriva la nostra prima grandissima atleta: Elena Giovanna Lorati. Alla sua prima 42 km riesce a mantenere il passo delle 4 ore senza problemi e a tenere alta la fama di famiglia. A tallonare i palloncini delle 4 ore anche uno sfortunato Mauro Raponi che, solo a causa di sgambetti e cadute varie non riesce a scendere sotto il muro delle 4h.

A seguire i palloncini delle 4h15′ gli eroici Antonio “Barbetta” Correnti e Andrea Coen che per problemi lavorativi non sono riusciti ad allenarsi negli ultimi mesi e che nonostante tutto hanno comunque chiuso a metà classifica (ricordiamo oltre 16.000 partecipanti!).

Intorno alle 4.25 ha chiuso la sua prima maratona Vita Alba Stabile, seguita a ruota dalla “pupa” del gruppo, Roberta di Vito, anche lei alla sua prima gara sulla lunga distanza. Che dire? Se le premesse sono queste, il futuro è roseo!

A chiudere il gruppo una grintosissima Daniela Cavalieri Foschini che, nonostante vari problemi fisici durante la gara, è comunque riuscita a tagliare il traguardo dimostrando una volta di più che gli atleti VVA hanno cuore, testa e tigna (…e un po’ di follia).

Lascio a voi nei commenti la vostra esperienza. Fateci sapere come l’avete vissuta!

Bravissimi tutti!!

Forza VVA!

 

P.S.

La Virtus è stata presente anche nell’organizzazione avendo Daniele Vecchia al rifornimento del 5° Km. Per un pelo non è morto assiderato/affogato/fulminato/portato via dalla tempesta, ma questa è un’altra storia….



3 anni fa. Aprile.
Vado al centro per un acquisto. Mi trovo bloccato dai partecipanti alla Maratona di Roma.
Mi metto a guardarli.
Il giorno dopo decido di iniziare a correre e cerco su internet un gruppo di running nella mia zona.
Oggi, per la prima volta, sono dall’altra parte. Sono uno di loro.
Certo, ci ho messo tanto tempo. Potevo fare prima e fare meglio. Ma ci sono.
Certo, ci sono momenti, tipo sotto il traforo al 41° km, in cui magari maledico me stesso, e tutti quelli che hanno avuto una qualche parte nella mia venuta al mondo.
Poi però inizia la discesa verso Piazza Venezia.
Ed è dannatamente bello.

Tullio



3 anni fa. Aprile.
Prima maratona da pacemaker. 4 ore e 15′. Divertimento totale.

Oggi, sempre aprile, terza volta consecutiva da pacer. Il tempo è sceso a 4 ore ma il divertimento resta lo stesso. E’ un piacere aiutare gli altri a oltrepassare le proprie barriere, a superare i momenti di crisi, a incitarli e a sostenerli. E’ una gioia immensa che finisce sempre con abbracci e lacrime di gioia.

Luca


  • Elena

    GRAZIE Luca per l’articolo, per i complimenti, per il solito entusiasmo che sprigioni 🙂 ! io più passano i giorni più sono emozionata e più ripercorro la giornata più vorrei tornare indietro ed essere ancora li sotto l’acqua, tra mille persone di nazionalità diverse, con la fatica, con Silvia che mi supporta, con il sostegno di tutti voi. Come dice Tullio….è dannatamente bello!

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    • Luca

      Già, dannatamente bello!

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  • Ivan

    La prima ma non l’ultima!
    Era da un po’ che nel gruppo si sentiva parlare di maratone, ultra ed addirittura 100 km…. ho deciso così di partecipare per la prima volta e di farlo in casa.
    Esperienza davvero coinvolgente correre tra tanta gente festosa che ti incita.
    Certo la distanza bisogna conoscerla altrimenti ti tradisce. Al 40° km se non fosse stato per l’incitamento della mia famiglia e per l’inizio della discesa mi sarei ritirato.
    Ci ho preso gusto, mi sono già iscritto ad una maratona autunnale!
    Jamme ja

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