di Luca Vecchia.

Terzo Passatore concluso dedicato in primis a mia moglie Fabiana che con enorme pazienza sopporta le mie assenze. Non so quando esaurirà la pazienza ma spero di rendermene conto prima che sia troppo tardi.
Non riuscirei comunque a muovere un passo senza averla vicino.
Dedicato ai figli che un giorno quando mi vedranno a casa penseranno: “ma chi è questo?”
Dedicato ai miei genitori che ogni volta che vengono a sapere del Passatore mi guardano con aria desolata. Sono sicuro che pensano di avere un figlio totalmente imbecille e con la sindrome di Peter Pan. Entrambe le cose, inutile dirlo, sono vere.
Dedicato agli amici della gloriosa Virtus Villa Ada. Senza il loro continuo sostegno probabilmente sarei un casalingo perfetto. Io mi comincerei a guardare le spalle da Fabiana…
Dedicato agli amici e agli allenatori dell’IronTeam che si sforzano a farmi diventare un atleta completo e competitivo nelle “tre discipline” con assai scarsi risultati. Non è colpa vostra. Sono io che sono una pippa al sugo!
Dedicato a Marco e a Roberto che mi permettono di far loro da pacer in ogni allenamento di corsa donandomi una regolarità che non credevo di avere.
Dedicato a Leo, per avermi fatto scoprire la gioia della “corsa rotonda”.
Dedicato a Francesca IronProf, a Vanessa, a Francesca “Balda” per i messaggi di incitamento.
Dedicato a tutti quelli che mi hanno incitato nei vari gruppi.

Vabbè, ma la gara come è andata?

Ah! Giusto!
C’è anche la gara da raccontare!
Allora, come tutti sapete quest’anno ho abbandonato il “fare solo la corsa” per virare sulla Triplice specialità. Ovviamente le prestazioni sulla corsa, già non molto esaltanti, ne hanno parecchio sofferto.
La tattica di gara quindi quest’anno era questa: si va piano, ci si gode il paesaggio, il tifo, la notte, le lucciole, i paesaggi stupendi, le stelle (tantissime, oggi c’era luna nuova quindi il cielo era stellato all’inverosimile!), i rifornimenti, i bambino nei paesi che restano alzati fino alle 3 di notte pur di fare il tifo a tutti. Insomma, sono un triatleta, seguo in allenamento da triatleta ma voglio mettermi alla prova e vedere se anche senza allenamento specifico riesco a finire una 100 km!
Parto quindi pianissimo. A Firenze il solito caldo soffocante e zero ombra fino a Fiesole. Salgo su a Fiesole in parte correndo e in parte camminando. Scendo veloce ma senza ammazzarmi verso Borgo San Lorenzo e poi, al 31km inizio la salita. Anche qui alterno corsa a camminata. Sono leggero di spirito e quindi non mi interessa la prestazione.
Si attacca la salita forte al 39º. Qui mi sento bene e, al contrario degli scorsi 2 anni, qualche tratto lo faccio correndo. Arrivo al cartello dei 42.195 mt con il tempo di 4h23 … mmm…
qualcosa non sta andando come previsto… Vabbè, scaccio questo tarlo e proseguo con il mio passo tranquillo.
Arrivo in cima che sono le 20.15 …il tarlo inizia a diventare più grande. Forse ricordo male io ma lo scorso anno…
Vabbè, procediamo senza pensarci.
La discesa quest’anno decido di farla in modo moooolto calmo e non a palla come i 2 anni precedenti dove poi ho sofferto come un cane gli ultimo 30km.
Arrivo a Marradi, al 65º Km e passo sotto l’arco con il tempo ufficiale che segna 6h49. Il tarlo diventa enorme! Impossibile cancellarlo dalla mente.
Decido comunque di arrivare al 70º prima di fare i conteggi.
Al 70º transito in 7h15′!!!! Non ci credo!!! Sto benissimo e sto in proiezione con una chiusura gara di 10h15′. Solo che conosco ormai gli ultimo 30 km quando finisce la discesa e la strada diventa una colla. Il rischio di crampi è sempre in agguato in quei 30, maledetti km e rischiano di far saltare i piani di qualsiasi atleta.
Decido di “lappare” ogni 10 km e vedere come va. Primo 10 in 5.45. (evvai!), secondo 10 in 6.08 (ci si può stare…), terzo lap, quello finale, in 6.02!!!! Nuovo Personal Best!!! Abbassato di ben 58 minuti rispetto al tempo dello scorso anno (e faticando molto meno!).
Tempo finale 10.23.33 (il precedente 11.21.30)!!!

Questa “impresa” che ritenevo per me impossibile mi porta quindi dritto dritto a fare un’ultima dedica:
Dedico questa gara a tutti quelli che “vorrei ma sono sicuro di non farcela”, “vorrei ma conosco i miei limiti”, “vorrei ma bla bla bla…”.

Il Passatore vi aspetta, placido e tranquillo. Io pure.

L.

 

 

 



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