di Tullio Passarelli.



Berlino, trasformare il negativo in positivo…
Che vi devo dire ?
Come anticipato nella chat, al km 35, giù di lì, ho incontrato un certo sig. Muro…
Come è noto nell’ambiente, trattasi di persona assolutamente spiacevole, anzi forse la più spiacevole che un podista possa incontrare.
Devo dire che avevo creato (purtroppo) delle condizioni molto favorevoli perché questo incontro avesse luogo.
Intanto, allenamento fatto alla buona, tra infortuni, caldo etc…
Poi, passaggi in gara troppo veloci per allenamento fatto.
Le mie intenzioni iniziali non erano assolutamente competitive, anzi..
Poi alla partenza mi sono trovato a fianco dei pacers delle 3h30’ e mi sono detto, proviamo.
Faccio prima metà con loro, poi rallento un poco e vediamo come va.
E’ andata che sono passato alla mezza a 4’59, al 30 km a 5’01, poi appunto c’è stato questo incontro, che ha portato a lunghe camminate alternate a corsette , per finire con ottantenni che mi superavano…(3h44’)
In gara mi è successo di tutto, dal numero che si staccava (e che ho ripiegato a triangolo), ai gel che non si aprivano ( mani bagnate per forte pioggia; a proposito, le mie uniche due maratone, roma e berlino, entrambe molto bagnate, ma non particolarmente fortunate).
Trasformare negativo in positivo ? Si può.
Per quanto mi riguarda, la mezza maratona è una gara di corsa, punto.
La maratona è una grande avventura esistenziale, e quindi implica un metro di giudizio completamente diverso.
Non si può imparare a riparare qualcosa se prima non la si ha rotta. Non ci può essere risalita senza caduta.
E comunque una sensazione molto chiara, che la maratona è comunque la mia (modestissima) dimensione, nonostante tutto.

  • Antonio Favaro '

    Sei grande Tullio. Forza

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