Dopo la splendida gara sociale dello scorso anno in quel di Verona, anche quest’ anno la Virtus si ripete e sceglie come meta per la trasferta sociale 2017 la splendida Ravenna, città nota nel mondo per i mosaici e per le piadine. E così Maria Elena, Lorenzo, Daniela, Vitalba, Silvia, Luca e Giuseppe, accompagnati da un folto gruppo di sostenitori (della piadina ovviamente) si sono ritrovati da venerdì nella tranquilla e gaudente cittadina romagnola.
Visto che le trasferte sono una scusa per mangiare e mangiare bene il ritrovo con tutti è stato alle nove di sera del venerdì in uno dei più buoni ristoranti di Ravenna. Neanche a dirlo mangiata (e bevuta) pantagruelica con relativa e immancabile ubriacatura di Maria Elena.

La bella giornata di sole del sabato è stata dedicata, oltre al classico quanto necessario ritiro dei pettorali, alla visita della città e dei suoi famosi mosaici. C’è da dire che effettivamente la fama che li precede è assolutamente meritata. Anche quelli nuovi che si trovano al museo del mosaico o nei negozi dei mosaicisti contemporanei sono fantastici. La giornata passa così. tra una visita museale e una piadina mentre la città piano piano si riempie tutta di transenne per la gara dell’indomani; in realtà si riempie quasi tutta perché c’è una macchina, una sola, una golf bianca, che è rimasta parcheggiata proprio sul rettilineo d’arrivo, a pochi metri dalla finish line e del proprietario non c’è traccia! Ma chi sarà mai questo misterioso personaggio che, nel momento stesso in cui i tutti i vigili di Ravenna e provincia, gli organizzatori della gara, l’arcivescovo con tutta la Curia, i Vigili del Fuoco, la Croce Rossa, la CIA e il KGB cercavano disperatamente per Ravenna e province limitrofe stava bellamente spaparanzat0 a casa di amici a sorseggiare tranquillo e beato pasticcini e tè? E chi lo sa? Magari un

 principe del foro venuto dalla capitale, con una bella compagna marchigiana dagli occhi blu e con una bella maglietta Virtus nel borsone….chissà?

 Comunque, a parte questi piccoli (ma cari, visto il meritato multone) inconvenienti,  domenica mattina ci si ritrova tutti e sette davanti una bella colazione nell’accogliente e moderna sala dell’albergo. Tempo di ingurgitare l’ingurgitabile e via verso la partenza!

Una nebbia fitta e umida copre la città e rende tutto molto tetro ma l’adrenalina che inizia ad aumentare fa vedere solo il bello delle cose: le foto le chiacchiere con gli amici prima della partenza la folla nella gabbia di partenza, lo sparo e via! Lorenzo e Mary partono subito a cannone inseguiti da Luca e Giuseppe insieme a Vitalba e Daniela. Chiude la fila la nostra fantastica “Mental health” Silvia.

Nonostante la nebbia ci faccia godere poco il paesaggio, la gara è piacevole e il percorso pianeggiante e scorrevole. Verso il 5º chilometro incrociamo Lorenzo e Mary ben più avanti di noi e gli incitamenti di rito non mancano. Al 7° chilometro Vitalba raggiunge Luca e Giuseppe e proseguirà con loro, con un bel passo in progressione, fino alla 18º chilometro quando i percorsi della mezza maratona e della maratona si separano. Giuseppe e Luca proseguono per la lunga distanza fino al mare per poi tornare indietro sullo stesso percorso.

Verso il 30º chilometro Luca aumenta un po’ il ritmo cercando di mantenere costante la progressione avuta sin dall’inizio. Giuseppe lo segue a breve distanza. La linea di arrivo vede i nostri “magnifici 7”  tagliare il traguardo al solito grido di battaglia “e jamme ja!”.

Lorenzo, al rientro in gare ufficiali dopo un grave infortunio, taglia il traguardo in 1.35.01. Eroico.

Mary lo lo segue a ruota con il tempo di 1.3.06 ed è quinta di categoria e va a premio (ma questo ormai non fa più notizia). Divina.

Vitalba chiude in 1.48.32. Determinata.

Daniela taglia il traguardo in 2.02.41. Rocciosa.

Silvia, in preparazione per la sua prima maratona, chiude in 2.06.12. Granitica.

Passano un paio d’ore ed ecco che arrivano anche i due maratoneti:

Luca si va a prendere la finish line in. 1.33. 33 (non male se si considera che è in fase di scarico dopo le fatiche dell’IM di settembre), mentre il mitico Giuseppe “glicemia” Petrone chiude con un ottimo 3.43.04, ottimo tempo considerando i problemi “glicemici” sofferti all’inizio.

Finita la gara immancabile pit-stop al tendone della Croce Rossa con un cereo Giuseppe portato a braccio e steso su una barella (e lì immortalato a peritura memoria) su modello del Cristo deposto del Mantegna.

Una volta finito il servizio fotografico la glicemia e il suo pallido involucro vengono finalmente congedati dal personale medico e  ci si può finalmente fare una doccia, tanto veloce quanto affollata.

Pranzo di squadra in un’altro ristorantino scovato da Luca che ha visto i virtuosi non farsi parlare dietro divorando estatici delle gemme culinarie locali. Due su tutte: pappardelle ripiene (si, avete capito bene) e ravioli di castagna ripieni di zucca.

Sempre Forza Virtus!!!

 

One more thing:

2016 Verona

2017 Ravenna

2018…QUI !  (maratona e maratona a staffetta)

  • Maria elena

    Luca sei veramente mitico in fatti e Parole!!!! Complimenti per l’articolo!!!! Maria elena e Lorenzo. È stato bellissimo leggerti è stato come rivivere tutta la gara con il prima e il dopo: si è sentita la gioia di stare insieme la passione che ci unisce e la determinazione di ognuno di noi. GRAZIE Luca sei un Grande!

    Rispondi
  • Luca

    Troppo buona!

    Rispondi

Leave a comment

*