di Andrea Bucra.

Era il 2009 quando la città dell’Aquila venne colpita da un forte boato.
Era il terremoto che devastò gran parte degli edifici e portò l’economia e il morale di quello splendido territorio a un livello veramente molto basso perché potesse essere risollevato.
Era un orario della mattina non meglio precisato a causa dell’entrata dell’ora solare quello del 27 Ottobre 2019, dieci anni dopo quello sfortunato evento, in cui un gruppo della Virtus Villa Ada Fashion Sport partì verso quella città dove si decise di correre una mezza maratona proprio in supporto della città e della gente che la popola.
Diciamo partenza alle 6.30 che poi sono diventate le 7 circa e con la Virtusmobile ci siamo messi in viaggio rievocando i ricordi di una gita scolastica ormai lontana.
Lasciamo dietro di noi l’asfalto molto velocemente grazie alle chiacchiere, le risate e l’atmosfera divertente e rilassata che aleggia all’interno del mezzo e non certo per la velocità raggiunta dallo stesso che in vero si è mostrato confortevole e all’altezza del compito.
Avvicinandoci alla città scorgiamo in lontananza molteplici Gru intente alla ricostruzione della città e, entrando sempre più nel cuore abitato, diversi edifici appena ricostruiti o ristrutturati. Tutti segni che fanno pensare alla voglia di rivalsa di quel territorio che presenta ormai una nuova faccia rispetto a 10 anni prima.
Troviamo la piazza di incontro dei vari runners dove ci ritroviamo con gli altri della nostra squadra.

E parlando come sempre del più e del meno si pensa a riscaldarci e a come portare avanti la gara con partenza prevista per le 9.30………che sono diventate le 10.30 poiché è stata fatta prima una marcia commemorativa fino al castello della città, con suonata di tromba e sbandieratori in onore dei caduti del terremoto.
Finalmente siamo quindi arrivati al momento da noi desiderato, giocandoci quel poco di riscaldamento fatto, con una partenza senza onde tutti insieme, competitivi, non competitivi, mezza maratona, 5KM, insomma un gran gruppo semplicemente desideroso di correre.
I primi 5 KM sono quasi tutti in discesa, si corre, si corre veloci e molto bene tutto su asfalto su un percorso che ci porta fuori la città lungo una ciclabile che serpeggia su un alto piano con sfondo le montagne Abruzzesi.
Passiamo poi tra un alternanza di asfalto, sterrato e ciottoli attraverso i borghi di periferia come Sant’Elia, Onna e Monticchio dove, lungo le strade vediamo affacciati gli abitanti che ci guardano alcuni contenti di vedere questi innumerevoli piedi che, ormai da tempo, non calpestavano piu le loro strade, altri ancora col volto interrogativo incapace di capire se tutta questa gente fosse li realmente o meno tanto che, ad un passaggio all’interno di Onna, sento un bambina che correndo velocemente verso la mamma le grida: “ mamma mamma c’è una gara con tantissima gente”!!
Tutti continuano a macinare asfalto alternando falsi piani e salite fino ad una barriera quasi invalicabile per molti dal 19°KM per ben 2KM fino all’arrivo.
Quasi invalicabile poiché, chi correndo piano chi camminando, ma tutti hanno portato a termine questa gara che, con alti e bassi dell’organizzazione, è stata comunque bella e ha fatto in modo che le persone dell’Aquila potessero avere un’infusione di incoraggiamento per sé stessi e molte persone che sono venute da fuori hanno invece avuto modo di ammirare la rinascita di questa splendida città.
Poi è arrivato il dopo gara, finalmente.
Ritrovo al ristorante dove, dopo tanta fatica ci siamo riuniti al tavolo e mangiato mangiato e mangiato e bevuto bevuto bevuto.

Bene fin qui ho fatto un semplice e breve resoconto della giornata di ieri tralasciando un po’ la giornata di gara in se che è stata molto piacevole per tutti, ma vorrei fare una riflessione sulla prima parte dell’articolo.
Chiunque può avere momenti di scoraggiamento dovuti a cedimenti, rotture e crepe che distruggono la struttura del territorio ma con l’unione del gruppo, la volontà di fare e la voglia di stare tutti insieme e passare dei bei momenti come ieri si può risorgere più forti e uniti di prima per cui FORZA VIRTUS E JAMME JA.

1 comment

  • Francesco Caputo

    Ottimo articolo,anche per quanto lascia intuire tra le righe. Mi dispiace aver avuto da lavorare,avrei volentieri mangiato mangiato e bevuto bevuto con voi,la mia squadra

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